Fatturazione elettronica – Parte 3

Il 1° luglio ormai è passato, la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria nel campo del subappalto verso la PA e per la filiera del carburante, ad esclusione del carburante ceduto dagli impianti stradali (rinviato al 1° gennaio 2019).

Come si crea una fattura elettronica?

Ricordo innanzitutto che la fattura elettronica non è un file pdf, word o excel, ma è un file xml che deve rispettare “specifiche tecniche” approvate con i provvedimenti di legge.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione alcuni strumenti per la compilazione e la trasmissione della fattura con i quali è possibile:

  • utilizzare gratuitamente una procedura web, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accessibile anche tramite SPID, CNS o credenziali Entratel e Fisconline;
  • utilizzare un’app predisposta sia per Android che Ios (Iphone, Ipad);
  • scaricare un software da installare su PC.

Dopo aver sperimentato i moduli messi a disposizione dell’Agenzia entrate sono arrivato alle seguenti conclusioni:

  • è opportuno valutare l’acquisto di un software che il mercato sta mettendo a disposizione. I servizi resi disponibili dall’Agenzia Entrate possono sicuramente essere una soluzione, ma solo per chi, in un anno, emette un numero limitatissimo di fatture e non vuole sobbarcarsi l’onere (anche se spesso contenuto) dell’acquisto di un software commerciale.
  • Purtroppo non sono presenti alcuni controlli che ritengo essenziali, che consentono di evitare lo scarto della fattura e la sua successiva riemissione, con tutte le complicazioni che ne derivano.
  • Sono eccessivamente macchinosi.

Suggerisco pertanto di testare anticipatamente i moduli messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e verificare se fanno al caso vostro, o se sia preferibile rivolgersi altrove.

PUBBLICATO SU ECORISVEGLIO

By | 2018-11-10T11:09:34+00:00 luglio 19th, 2018|Senza categoria|0 Comments

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